Sono arrivati i fiori solidali. Dopo una primavera dedicata al recupero dei muri a secco, l’estate ha portato la prima fioritura sulle balze di via Pianazza a Garzola. Insieme al miele dell’Apicoltura solidale, ora ci sono anche i fiori che accolgono. Una bella esperienza di resilienza  che merita di essere raccontata.

Per la prima uscita pubblica, hanno scelto la “festa della conoscenza e dell’accoglienza” che si è svolta sabato 1 settembre a Valbrona. Buona musica, con i Sulutumana, e primi assaggi di cibi preparati con i fiori commestibili coltivati sui terrazzamenti di Via Pianazza, raccolti e lavorati a mano con alcuni ragazzi richiedenti asilo che hanno seguito un corso di formazione specifico.

Questi fiori, che possiedono proprietà antiossidanti e antiinvecchiamento , possono essere utilizzati in cucina liberamente per decorare i piatti, da insalate a primi piatti e dolci. Per preparare i dolci si utilizza il sacchetto con base di fiordaliso (blu, fucsia e rosa) e calendula. Per i primi, si aggiunge anche la malva.

Si è ancora in fase sperimentale. “Ora che si è raggiunta una buona produzione di questi fiori commestibili,  cercheremo di promuoverli con azioni che coinvolgeranno i  ragazzi  che hanno fatto il corso. Vogliamo studiare gli sbocchi commerciali da adesso (appena si chiude la produzione) a gennaio/febbraio, per programmare la produzione dell’anno prossimo. Vorremmo creare una nuova impresa sociale”.

Garzola: i fiori che accolgono